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La Carta Acquisti (nota anche come Social Card), istituita nel 2008, è una forma di sostegno economico concesso dallo Stato ai cittadini più bisognosi. Ha l'aspetto di una normale carta di pagamento elettronico (tipo Bancomat) con la differenza che le spese sostenute, per un importo massimo di 40 euro al mese, invece che essere addebitate al titolare della Carta, vengono addebitate e pagate direttamente dallo Stato. La carta viene caricata ogni due mesi con 80 euro, sulla base degli stanziamenti via via disponibili.
Inizialmente destinata all'acquisto di generi alimentari e al pagamento delle bollette energetiche, dal febbraio 2009 la sua possibilità di utilizzo è stata estesa anche agli acquisti in farmacia. Con questa carta, inoltre, si possono ottenere sconti nei negozi convenzionati che sostengono il programma Carta Acquisti. Fra questi anche le farmacie comunali, che hanno aderito ad una convenzione, stipulata tra l'associazione di categoria (ASSOFARM) e i Ministeri competenti, e che prevede la possibilità di usufruire di uno sconto del 5% per gli acquisti il cui pagamento è effettuato mediante Carta Acquisti. Questo beneficio si può sommare con altre iniziative promozionali o sconti come ad esempio quelli applicati alla clientela in generale o quelli di cui godono i titolari di carte fedeltà rilasciate dalle Farmacie. Lo sconto del 5% non è previsto invece per l'acquisto di specialità medicinali o per il pagamento dei ticket sanitari.
Per ottenere lo sconto occorre presentare la Carta Acquisti prima dell'avvio della battitura del conto da parte dell'operatore di cassa. Se la Carta viene riconosciuta, lo sconto viene applicato automaticamente.
Le farmacie assicurano, inoltre, ai possessori della Carta Acquisti la misurazione gratuita della pressione arteriosa e del peso corporeo.
Le farmacie che aderiscono alla Convenzione espongono questa vetrofania

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