Con ordinanza n. 8813 dell’11 novembre 2025, il Consiglio di Stato ha rimesso alla Corte di giustizia dell’Unione europea una questione pregiudiziale relativa alla compatibilità con il diritto UE della normativa nazionale che incide sulla commercializzazione/gestione di taluni prodotti derivati dalla cannabis sativa, tra cui sono richiamati anche derivati contenenti cannabidiolo (CBD) ottenuto da parti della pianta (foglie/infiorescenze). L’esito del rinvio potrà incidere sul quadro interpretativo complessivo; si resta pertanto in attesa delle determinazioni che seguiranno in sede europea e dei conseguenti orientamenti nazionali.
Infine, a seguito delle Ordinanze del Consiglio di Stato n. 04506/2025 e n. 04509/2025 (15 dicembre 2025), è stata disposta la sospensione dell’esecutività delle pronunce con cui il TAR Lazio aveva confermato la legittimità del D.M. 27 giugno 2024 (inserimento delle composizioni per somministrazione ad uso orale di cannabidiolo ottenuto da estratti di Cannabis nella Tabella dei Medicinali, Sezione B). Il Ministero della Salute, in riscontro a richiesta di chiarimenti formulata da SIFAP, ha precisato per le vie brevi che, a seguito della sospensione dell’efficacia del D.M. 27 giugno 2024, vengono meno, per le predette composizioni orali di CBD ottenuto da estratti di Cannabis, le misure di controllo previste dal D.P.R. 309/1990.